Rinoplastica: Tecnica di Lipset Modificata (archivio congressuale ) relazione n. 8

ARCHIVIO CONGRESSUALE E SCIENTIFICO

8 — Rinoplastica: Tecnica di Lipset Modificata

Dr. Carmine Martino · Dr. Diletta Martino
IV Congresso Nazionale AICPE · Firenze · 18–19 marzo 2016
Tema: deproiezione/proiezione della punta · lembo alare · Lipset modificata

Tipologia: Lavoro autonomo

Area scientifica: Rinoplastica · punta nasale · controllo della proiezione

Materiali primari: PowerPoint originale e abstract della relazione

Sintesi

La relazione presenta una modifica della tecnica di Lipset sviluppata nell’ambito della rinoplastica ibrida per il controllo della proiezione della punta nasale. Il lavoro affronta sia l’iperproiezione sia, secondo l’impostazione descritta dagli autori, la possibilità di aumentare la proiezione in presenza di debolezza delle crura laterali.

Il principio distintivo consiste nell’utilizzare un lembo alare prevalentemente cartilagineo e monopeduncolato, preservando la continuità dell’arco crurale e associando, quando indicato, Lateral Crura Strut Grafts (LCSG), suture dei dom e columellar strut.

Dal problema della punta iperproiettata alla Lipset modificata

Il materiale distingue tecniche interruttive e non interruttive. Le prime comprendono, nella presentazione, scoring, resezione e transezione; le seconde includono la sutura setto-columellare e le Projection Control Sutures. La relazione riporta la critica alle tecniche interruttive attribuita a Tebbets e osserva che, nei nasi lunghi, le PCS possono determinare un ripiegamento eccessivo dell’arco columellare e un possibile hanging columella.

Figura 1. Schema originale della presentazione relativo alla trasformazione del lembo alare nella Lipset modificata.

Figura 2. Schema originale della sequenza tecnica descritta dagli autori per il rimodellamento delle crura laterali.

Principio tecnico documentato

La procedura descritta comprende incisione marginale e intercartilaginea, distacco della cute vestibolare dalle cartilagini alari e loro liberazione come lembi condrali monopeduncolati. Per la deproiezione, il medial crura steal consente l’avanzamento laterale della crus laterale e la formazione di nuovi dom più bassi; il materiale indica come riferimento un abbassamento di circa 2–3 mm, senza superare 4 mm.

Le crura laterali vengono quindi riposizionate e sostenute inferiormente con LCSG. Una sutura interdomale contribuisce alla definizione della larghezza della punta e alla simmetria dei tip defining points. La relazione collega inoltre la manovra alla trasposizione caudale delle crura laterali e al rafforzamento della valvola esterna.

Figura 3. Slide originale con documentazione fotografica intraoperatoria relativa alla liberazione e al sostegno delle crura laterali. **Immagine clinica: da verificare l’autorizzazione alla pubblicazione online prima della versione definitiva.**

Ruolo degli LCSG

Il Lateral Crura Strut Graft è parte integrante della ricostruzione descritta. Il materiale indica due stecche di cartilagine settale di circa 2–3 mm di larghezza e circa 2 cm di lunghezza, fissate sotto le crura laterali liberate. La relazione sottolinea l’importanza di una lunghezza sufficiente per consentire una corretta ricollocazione delle crura e segnala, tra i possibili problemi, la distorsione del bordo della narice e la visibilità o palpabilità dell’innesto.

Figura 4. Slide originale che documenta la trasposizione alare e il rapporto tra innesto e posizione della crus laterale. **Immagine clinica: da verificare l’autorizzazione alla pubblicazione online prima della versione definitiva.**

Studio preliminare

L’abstract documenta una serie preliminare di 15 pazienti: 10 con naso lungo e iperproiezione intrinseca della punta e 5 con naso corto, ipoproiezione e debolezza delle cartilagini laterali inferiori.

Nella serie, gli autori riferiscono assenza di collasso alare e di dislocamento delle lateral lower cartilages e una soddisfacente regolarizzazione della proiezione sia nei casi di aumento sia nei casi di riduzione. Nei casi con debolezza alare, il LCSG viene associato al rafforzamento della valvola esterna.

Rinoplastica ibrida

La parte conclusiva della presentazione inserisce la metodica nel concetto di rinoplastica ibrida: combinare manovre di supporto tipiche dell’approccio open con un accesso endonasale mini-invasivo tipico della tecnica chiusa. Il materiale presenta questo approccio come finalizzato a estendere le possibilità della tecnica chiusa ai casi più complessi, evitando incisioni esterne.

Significato nel percorso scientifico

La N.8 rappresenta un lavoro autonomo dedicato alla regolazione della proiezione della punta e si collega concettualmente al più ampio filone della rinoplastica ibrida e alle successive relazioni del Dr. Martino dedicate alla punta nasale e alle tecniche di deproiezione.

Nota documentale

La scheda pubblica è stata ricavata dalla scheda archivistica N.8, dal PowerPoint originale “81 Congresso AICPE 2016 — La deproiezione della punta nasale con la tecnica di Lipset Modificata” e dall’abstract della relazione. I risultati numerici sono quelli dichiarati nella serie preliminare del 2016 e non vengono presentati come evidenza generale di efficacia.

Le figure 1–2 sono schemi/slide tecniche della presentazione. Le figure 3–4 contengono fotografie cliniche e sono pertanto contrassegnate come **da verificare per autorizzazione alla pubblicazione online** prima dell’inserimento nella versione definitiva del sito.

Parole chiave

Rinoplastica; Lipset modificata; punta nasale; deproiezione; proiezione; crura laterali; medial crura steal; lateral crura steal; LCSG; alar strut graft; valvola esterna; rinoplastica ibrida.

Fonti primarie

PowerPoint: “81 Congresso AICPE 2016 — La deproiezione della punta nasale con la tecnica di Lipset Modificata”. Abstract: “Rinoplastica Ibrida: La Lipset modificata una nuova tecnica per per la punta nasale”.