Un Algoritmo decisionale nella Mastoplastica Additiva (ARCHIVIO CONGRESSUALE ) RELAZIONE N. 3

. 3 — ATTIVITÀ CONGRESSUALE E SCIENTIFICA

Un Algoritmo decisionale nella Mastoplastica Additiva

 

Dati della presentazione

Autori Carmine Martino; Pietro Palumbo
Evento II AICPE
Sede Firenze
Data 14–16 marzo 2014
Struttura Centro di Chirurgia Plastica Estetica — Check-Up Salerno
Tipologia Lavoro scientifico autonomo
Area Chirurgia plastica — mastoplastica additiva
Tema Algoritmo per la scelta di protesi, proiezione e tasca

Sintesi scientifica

La relazione propone un algoritmo decisionale costruito retrospettivamente sull’esperienza degli autori in circa 150 mastoplastiche additive. Il punto di partenza è che la scelta della protesi non dovrebbe essere basata soltanto su un volume desiderato, ma sull’interazione tra anatomia di partenza, compliance dei tessuti, dimensione della tasca, forma e proiezione dell’impianto e tensione finale della mammella.

L’obiettivo dichiarato è trasformare una serie di decisioni operative normalmente affidate all’esperienza individuale in un percorso più esplicito e riproducibile. Gli stessi autori precisano che l’algoritmo nasce dalla loro esperienza e viene proposto come punto di partenza per una discussione, non come linea guida universale.

I parametri dell’algoritmo

  • forma e volume della mammella di partenza;
  • grado di ptosi del complesso areola-capezzolo e/o della ghiandola;
  • compliance tessutale;
  • diametro della tasca e diametro della protesi;
  • forma della protesi: rotonda o anatomica;
  • proiezione della protesi;
  • spessore del tessuto di copertura al polo superiore;
  • tipo di tasca: sottoghiandolare, sottomuscolare, Dual Plane o sottofasciale;
  • distanza giugulo-capezzolo;
  • tensione finale e forma ottenuta.

Principio centrale: la tensione ottimale

Il principio più caratterizzante della relazione è espresso nella formula: non perseguire un determinato volume, ma una tensione ottimale. Il volume viene quindi considerato una conseguenza della relazione tra diametro della tasca, compliance e progetto morfologico, anziché come unico obiettivo iniziale.

Schema decisionale riportato nella relazione

Situazione di partenza Scelta riportata Obiettivo descritto
Normotrofica senza ptosi Protesi rotonda, media proiezione Aumento di volume con buona forma
Normotrofica con ptosi fino a 3 cm Protesi anatomica, media/alta proiezione Riempimento del polo inferiore
Ipotrofica senza ptosi Protesi anatomica, alta proiezione Volume + definizione della forma
Ipotrofica con ptosi fino a 3 cm Protesi anatomica, media/alta proiezione Riempimento del polo inferiore
Ptosi ghiandolare >3 cm Mastoprotesi Gestione della ptosi con supporto protesico

Scelta della tasca

  • sottoghiandolare;
  • sottomuscolare completa;
  • Dual Plane;

Nel materiale originale la scelta viene messa in relazione soprattutto con lo spessore della copertura tissutale e con la ptosi. Viene riportata come soglia orientativa uno spessore inferiore a circa 2,5 cm sopra l’areola per considerare una loggia sottomuscolare parziale o Dual Plane; per ptosi oltre circa 3 cm viene descritta la mastoprotesi.

Forma rotonda, anatomica e proiezione

La presentazione sottolinea che la forma finale non deriva automaticamente dalla sola forma dell’impianto. Seno di partenza, protesi, tasca e compliance interagiscono tra loro. Le protesi anatomiche vengono descritte come particolarmente utili in alcune mammelle ipotrofiche, piatte, con polo superiore concavo o con ptosi lieve; le rotonde vengono presentate come opzione in mammelle con buona forma o quando l’obiettivo principale è l’incremento volumetrico.

Documentazione iconografica

La presentazione originale contiene numerosi casi clinici fotografici con parametri relativi a diametro mammario, dimensione della tasca, protesi, sede della tasca, compliance e distanza giugulo-capezzolo. Nella versione pubblica non ho inserito fotografie cliniche perché il file PowerPoint originale non è attualmente disponibile come allegato immagine estraibile nel materiale recuperato per questa lavorazione. Ho quindi evitato di ricostruire o inventare immagini. Se si vuole, il PowerPoint originale può essere utilizzato per aggiungere successivamente 2–4 fotografie cliniche autorizzate, mantenendo lo stesso criterio adottato per N.1 e N.2.

Lettura scientifica

Il valore documentale della relazione sta nel passaggio da una scelta empirica della protesi a una struttura decisionale esplicita. La compliance diventa una vera variabile progettuale; la tasca viene considerata una variabile meccanica; forma, volume e proiezione vengono valutati insieme alla morfologia di partenza. La logica generale è quindi quella di personalizzare il progetto invece di applicare una corrispondenza fissa tra tipo di seno e tipo di protesi.

Collegamento con il corpus

  • 11 — Algoritmo decisionale nella Mastoplastica Additiva, 27° Congresso SIDE, Salerno/Paestum, 26–27 novembre 2010: replica dello stesso lavoro.
  • 3 rappresenta il record congressuale principale del lavoro nell’archivio 2014.

Parole chiave

mastoplastica additiva; algoritmo decisionale; protesi mammaria; compliance; tensione ottimale; tasca sottoghiandolare; tasca sottomuscolare; Dual Plane; protesi anatomica; protesi rotonda; proiezione; ptosi; mastoprotesi; polo superiore; polo inferiore.

Riferimento bibliografico per il sito

Martino C, Palumbo P. Un Algoritmo decisionale nella Mastoplastica Additiva. II AICPE, Firenze, 14–16 marzo 2014. Centro di Chirurgia Plastica Estetica — Check-Up Salerno.

Nota documentale

La scheda è basata sull’abstract originale e sul contenuto testuale della presentazione PowerPoint recuperato nell’archivio congressuale. Lo schema decisionale e la sintesi sono redatti per la pubblicazione web e non costituiscono una linea guida clinica contemporanea.